modelli semplificati PSC, POS, PSS e Fascicolo dell’Opera

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modelli semplificati PSC, POS, PSS e Fascicolo dell’Opera

Con decreto del 9/9/2014 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministro della Salute sono stati individuati i modelli per la redazione semplificata del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC), del piano di sicurezza sostitutivo (PSS), del piano operativo di sicurezza (POS) e del fascicolo dell’opera (FO) previsti dall’articolo 104-bis del D. Lgs. n. 81/2008 3 s.m.i. e dall’articolo 131, comma 2-bis del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al D. Lgs. 12/4/2006 n. 163. Il Ministero del Lavoro, di intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero della Salute, si è riservato di provvedere ad effettuare entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto ad un monitoraggio della applicazione dei modelli rielaborandone eventualmente i contenuti.

Dell’emanazione di tale decreto interministeriale è stato dato avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie Generale, n. 212 del 12/9/2014.

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sicurezza sul lavoro

Sicurezza d lgs 81, Salute e sicurezza sul lavoro

News – Categoria ‘Sicurezza’
Sentenza 231, Guida per il committente, Bandi, MUD 2014, Thyssenkrupp, ci sarà un nuovo processo d’appello
Le sezioni unite penali della Cassazione hanno annullato con rinvio le condanne ai manager imputati
27 aprile 2014
 
Sentenza 231, Guida per il committente, Bandi, MUD 2014, Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul lavoro
SCIOPERO contro l’indifferenza delle istituzioni e della politica
26 aprile 2014
 
Guida per il committente e per il responsabile lavori Guida per il committente e per il responsabile lavori
SICUREZZA CANTIERI: IL COMMITTENTE IN PRIMA LINEA
25 aprile 2014
 
rischio elettrico La sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico
rischio elettrico nell’ambito del D. Lgs. 81/2008
20 aprile 2014
 
Salute e sicurezza sul lavoro Salute e sicurezza sul lavoro
le aziende italiane tra le più attente al mondo
19 aprile 2014
 


News – Categoria ‘Bandi e Concorsi’

Bando risparmio energetico 2014 Avellino
Camera di Commercio di Avellino
24 aprile 2014
 
Contributo finalizzato a realizzare interventi formativi destinati agli operatori agricoli
Qualificare gli operatori agricoli e forestali, fornendo loro competenze mirate a promuovere lo sviluppo della professionalità imprenditoriale
23 aprile 2014
 
Bando Sirni, seconda annualità Potenza
SIRNI Servizi integrati reali per la nuova imprenditorialità
23 aprile 2014
 
Fondo Formazione PMI
attività di formazione continua dei lavoratori
23 aprile 2014
 
Sicurezza degli Impianti Elettrici
Ordine Ingegneri di Prato Seminari
22 aprile 2014
 
Specialisti della sicurezza nella Comunità Europea, requisiti e come candidarsi
Opportunità di lavoro messa online dall’Unione Europea
20 aprile 2014
 
7 milioni di euro per la riqualificazione energetica
Regione Emilia Romagna
20 aprile 2014
 


News – Categoria ‘Generale’

manuale Inail per la compilazione ed invio dei dati sanitari
Comunicazione medico competente
28 aprile 2014
 
Software per la compilazione del MUD 2014
Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2014
25 aprile 2014
 
D lgs 231 SENTENZA N.10265 2014
Sezione V della Corte di Cassazione Penale
24 aprile 2014
 
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Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati

News – Sicurezza Lavoro
insegante Le patologie della voce e l’attività lavorativa come insegnante
Newsletter medico-legale INCA n°12/2014
06 aprile 2014
 
dpr 177 2011 Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati
art. 3, comma 3, del DPR 177/2011
05 aprile 2014
 
Medico competente, comunicazioni obbligatorie on line
Prorogata al 30 aprile la trasmissione in ritardo dell’allegato 3B
05 aprile 2014
 
Interpelli sicurezza lavoro Marzo 2014
Commissione per gli Interpelli risponde in merito agli obblighi degli allievi nelle scuole in materia di SSL, ai criteri di identificazione del datore di lavoro, all’identificazione di enti bilaterali e organismi paritetici
02 aprile 2014
 
ente bilaterale organismi paritetici, formazione , datori di lavoro
Interpello 1/2014
02 aprile 2014

News – Categoria ‘Generale’

Niente contributo minimo soggettivo per chi ha redditi bassi
o non versare il contributo soggettivo minimo
06 aprile 2014
 
Pos, Architetti, presentato ricorso al Tar contro l’obbligo di dotarsene
Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
06 aprile 2014
 
TRASMISSIONE INFORMATIZZATA DELLE NOTIFICHE IN MATERIA DI AMIANTO
BURL n. 11, del 14 marzo 2014
06 aprile 2014
 
Adozione decreti di prevenzione incendi
impianti distribuzione Gpl, due decreti Ministero Interno
05 aprile 2014
 
Visure on line, gratis
Provvedimento prot. 31224 del 4 marzo 2014
04 aprile 2014
 
Formazione professionale continua di tipo non formale CNI
CFP per specifiche attività formative
01 aprile 2014

News – Bandi e Concorsi

Regione Marche sostegno all’agricoltura biologica
sostegno all’agricoltura biologica
06 aprile 2014
 
Assunzione a tempo indeterminato di 140 FUNZIONARI TECNICI
concorso per l’assunzione di 140 funzionari tecnici
04 aprile 2014
 
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formazione lavoratori

La formazione dei lavoratori

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Datore di lavoro provveda alla formazione dei lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011

sulla sicurezza è uno degli obblighi a carico del datore di lavoro, così come previsto in diversi articoli del D. Lgs. 81/08. Primo fra tutti, l’art. 37 del D. Lgs. 81/08 prevede che il Datore di lavoro provveda alla formazione dei lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011.

Il D. Lgs. n. 81 del 2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro prevede, per la valutazione dei rischi, tre obblighi: formativo, informativo e di addestramento dei lavoratori, dei dirigenti, dei preposti e dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione. E’ necessario la frequentazione di corsi di formazione.

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 considera “lavoratori” tutti coloro che prestano il loro lavoro all’interno della sede ove esso è esercitato a prescindere dal tipo di rapporto, dipendente e non dipendente.

Come noto, gli accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 in tema di formazione dei lavoratori (art. 37 D.Lgs n. 81/2008) e dei datori di lavoro che intendono svolgere il ruolo di Responsabile del servizio prevenzione e protezione (art. 34 D.Lgs n. 81/2008), pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 gennaio 2012, disciplinano durata, contenuti minimi, modalità di svolgimento e di frequenza delle attività formative, con i relativi termini di vigenza e di validità della formazione pregressa.

Il  Decreto Legislativo n. 81 del 2008 prevede all’art. 2 le varie definizioni. Le lettere aa), bb) e cc) dell’art. 2 definiscono:

la formazione dei lavoratori: “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi” ;

L’informazione dei lavoratori: “complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro”;

L’addestramento: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.

La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico devono avvenire in occasione:

a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro;

b) del trasferimento o cambiamento di mansioni;

c) dell’ introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.

La formazione dei lavoratori  può essere svolto anche in modalità e-learning purché siano rispettate le condizioni previste nell’allegato I per quanto riguarda la sede, la strumentazione, il programma e i materiali didattici,  la presenza di un tutor, il sistema di valutazione e di tracciamento.

Cosa importante da chiarire è quando precisato nelle linee guida di Luglio 2012:

VERIFICHE IN PRESENZA

Quanto, infine, alle verifiche di apprendimento, la previsione relativa alla verifica finale “in presenza” deve essere intesa nel senso che non sia possibile la verifica del completamento del percorso in modalità telematica – cosa, invece, espressamente consentita per le verifiche intermedie – ma in presenza fisica, da attuarsi anche per il tramite della videoconferenza.

Bisogna chiarire un ulteriore  punto essenziale,  che la suddetta formazione può essere organizzata dal datore di lavoro direttamente con docenti interni o esterni all’azienda che possono dimostrare di possedere esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’ unica cosa da fare è la comunicazione agli enti bilaterali e agli organismi paritetici presenti sul territorio .

Quindi , la norma non impone al datore di lavoro di effettuare la formazione con gli organismi paritetici quanto, piuttosto, di mettere i medesimi a conoscenza della volontà di svolgere una attività formativa .Il datore di lavoro puo’ avvalersi per formare i lavoratori di una società di formazione o di un professionista.

Linee guida accordo stato regioni Luglio 2012 :

Quanto alle modalità di richiesta di collaborazione agli organismi paritetici, la nota alla “Premessa” dell’accordo ex articolo 37, puntualizza che: “Ove la richiesta riceva riscontro da parte dell’ente bilaterale o dell’organismo paritetico, delle relative indicazioni occorre tener conto nella pianificazione e realizzazione delle attività di formazione, anche ove tale realizzazione non sia affidata agli enti bilaterali o agli organismi paritetici. Ove la richiesta di cui al precedente periodo non riceva riscontro dall’ente bilaterale o dall’organismo paritetico entro quindici giorni dal suo invio, il datore  di  lavoro  procede  autonomamente  alla  pianificazione  e  realizzazione  delle attività di formazione” .

Riepilogo :

SOGGETTI FORMATORI Previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali e agli organismi paritetici La comunicazione agli enti bilaterali e agli organismi paritetici non comporta nessun obbligo formativo
DOCENTI Docenti interni o esterni all’azienda che possono dimostrare di possedere esperienza almeno triennale di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Fare riferimento al Decreto interministeriale 6 Marzo 2013
VERIFICA FINALE In presenza o mediante videoconferenza

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approfondimenti

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Sicurezza d lgs 81
sicurezza lavoro Legge Regionale 10 marzo 2014, n. 8
sicurezza Lavoro Regione Puglia
21 marzo 2014
 
Giornata Nazionale per la sicurezza nei cantieri
Milano, Parma, Rimini, Pisa, L’Aquila-Avezzano, Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Catania
20 marzo 2014
 
Linee Guida per l’utilizzo di scale portatili nei cantieri temporanei e mobili
Decreto n.1819 del 5 marzo 2014 Direzione salute della Regione Lombardia
20 marzo 2014
 
Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture turistico – ricettive in aria aperta
DECRETO 28 febbraio 2014
20 marzo 2014
 

News – Categoria ‘Generale

corsi per la sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenzione degli infortuni
agricoltura, il settore del legno, l’artigianale, il metalmeccanico, l’edile e l’agroindustriale
21 marzo 2014
 
Criteri ambientali minimi per Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani
Forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro e affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro
20 marzo 2014
 
Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2014 il decreto del Ministero della salute 11 novembre 2013
decreto 11 novembre 2013 Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2014
18 marzo 2014
 

News – Categoria ‘Bandi e Concorsi’

100 mln di euro per le imprese, Efficienza energetica
Bando Efficienza Energetica del Ministero dello Sviluppo Economico decreto ministeriale 5 dicembre 2013
20 marzo 2014
 
convegno INAIL con crediti formativi
Analisi dei rischi e degli infortuni lavorativi
19 marzo 2014
 
28 milioni di euro per formare i lavoratori delle aziende aderenti su salute e sicurezza sul lavoro
formazione lavoratori
19 marzo 2014
 

News – Categoria ‘Edilizia

asseverazione in edilizia
campagna informativa
20 marzo 2014
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sicurezza attività di lavoro marittimo

cadute dall’alto per l’attività di lavoro marittimo

cadute dall’alto per l’attività di lavoro marittimo

 Il presente volume propone un approccio multidisciplinare volto ad una migliore valutazione delle cause e conseguenze delle cadute, e in particolare delle cadute dall’alto, di cui spesso sono vittima i lavoratori del settore marittimo.

Si tratta di una ricerca che ha visto l’integrazione dei dati INAIL con i dati del Ministero dei Trasporti; integrazione che ha consentito di ampliare l’osservazione degli infortuni da caduta e di confrontare l’esperienza statistica dell’Istituto con quella di una realtà istituzionale che guarda  agli stessi fenomeni da un punto di vista e con finalità differenti.

Il lavoro è costituito da capitoli diversi che affrontano vari aspetti. Innanzi tutto viene definito il quadro normativo entro cui si colloca il tema della salute e sicurezza nel lavoro marittimo in generale e quello delle cadute dall’alto in particolare.

In secondo luogo, si descrive il settore, la numerosità e le caratteristiche della flotta e dei suoi addetti. Poi si entra nel merito dei dati sugli infortuni marittimi, analizzando nel dettaglio le modalità di accadimento, la gravità e la numerosità degli incidenti a bordo delle navi, offrendo anche alcuni esempi concreti di eventi infortunistici reali, tratti dalla casistica delle inchieste svolte dalle Capitanerie di Porto. Infine, vengono proposte le conclusioni del gruppo di lavoro sull’indagine svolta e viene  offerta una serie di indicazioni pratiche, di suggerimenti organizzativi e di raccomandazioni volte a ridurre il fenomeno delle cadute.

 
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Lavori usuranti, entro il 31 marzo la comunicazione

 

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Lavori usuranti d lgs 81 2008

E’ obbligo per i datori di lavoro di comunicare entro il 31 marzo 2014 le lavorazioni particolarmente faticose e usuranti eseguite durante l’anno precedente, è previsto dal D.lgs n.67/2011.

La comunicazione è eseguita telematicamente dal portale www.cliclavoro.gov.it utilizzando l’apposito modello (LAV_US) secondo la circolare del Ministero del Lavoro n. 39/0004724/06 del 28 novembre 2011.

La comunicazione permette di individuare i lavoratori che, in relazione alle particolari attività svolte, possono richiedere il trattamento pensionistico anticipato, “fermi restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a trentacinque anni e il regime di decorrenza del pensionamento vigente al momento della maturazione dei requisiti agevolati”.

Le mansioni usuranti: quelle svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità; quelle degli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale, quelle degli addetti al fronte di avanzamento delle gallerie eseguite con carattere di prevalenza e continuità; quelle svolte in cassoni ad aria compressa; quelle dei palombari; quelle svolte con esposizione ad alte temperature e senza possibilità di adottare misure di prevenzione; quelle dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio; quelle eseguite con carattere di prevalenza e continuità nella costruzione, riparazione e manutenzione navale e all’interno di spazi ristretti (intercapedini, pozzetti, doppi fondi); quelle degli addetti all’ asportazione dell’amianto.

Con il modello LAV_US si possono inserire le informazioni che interessano il lavoro usurante, ma anche quelle del lavoro notturno, del lavoro a catena e del lavoro degli autisti.

Aventi le seguenti modalità:
a) “…lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
b) lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo….”.
“….lavoratori …impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con ritmo determinato da misurazione di tempi, sequenze di postazioni, ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, (sono esclusi …gli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità…”;
“conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto….”.(Portale INPS).

Cadute dall’ alto lavori marittino

cadute alto

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Le cadute dall’alto per l’attività di lavoro marittimo: studio della casistica nosologica ed ipotesi di interventi preventivi

Rappresentano ben oltre il 50% degli incidenti che si verificano sulle navi: sono quelli causati dalle cadute che, ogni anno, costituiscono una delle principali cause di infortunio dei marittimi. Di queste più del 40% è correlato – specificatamente – alle cadute dall’alto. Ad analizzare il fenomeno è l’ultima ricerca del settore Navigazione dell’Inail “Le cadute dall’alto per l’attività di lavoro marittimo: studio della casistica nosologica ed ipotesi di interventi preventivi”. Disponibile sul portale dell’Inail, il documento è stato realizzato in collaborazione col ministero dei Trasporti e ha indagato gli infortuni correlati a scivolamenti e a cadute in piano o dall’alto, al fine di evidenziare – oltre a gravità e frequenza – le principali caratteristiche e di prevenirne le cause.

Le best practice per ridurre il pericolo. Lo studio rileva come le cadute dall’alto siano, dunque, responsabili della maggior parte degli infortuni. Se questa tipologia di incidenti può arrivare anche a comportare in alcuni casi l’inabilità permanente del lavoratore, in generale solo una piccola casistica ha conseguenze molto gravi: circa il 53% è, infatti, senza postumi, mentre un’ulteriore 24% è caratterizzato da postumi di modesta gravità (con inabilità inferiore al 6%). “L’obiettivo di questa ricerca è analizzare i casi più ricorrenti e quelli che determinano le conseguenze più gravi – spiega Teresa Filignano, ricercatrice Inail, tra gli autori della pubblicazione – ai fini di individuare e raccomandare le soluzioni tecniche e organizzative più idonee per ridurre la frequenza e la gravità degli infortuni sulle navi”.

Scale e maltempo le insidie più frequenti. Le cause principali di tali infortuni sono legate, in parte, alle caratteristiche strutturali della nave e, in parte, alle specifiche attività svolte a bordo. “Bisogna considerare che al personale marittimo viene richiesto di camminare e lavorare in condizioni di per sé instabili a causa dei movimenti della nave – spiega Giorgio Guastella, tra i ricercatori della pubblicazione – Inoltre, molte delle superfici calpestabili sono sdrucciolevoli perché bagnate da acqua o da liquidi oleosi”. Il rischio può crescere, pertanto, quando il personale di bordo lavora sotto cattive condizione metereologiche. “Le navi passeggeri sono caratterizzate dalla presenza di molteplici scale che collegano ponti esterni posti a livelli differenti, spesso bagnati dalla pioggia o dal mare – continua Guastella – mentre, per quanto riguarda i navigli speciali, va tenuto conto della presenza di scale a tarozzi (quelle, in genere, costituite da due corde inframezzate da tavolette di legno e poste in maniera trasversale, ndr), di pendenze più impegnative e pericolose e di numerosi ostacoli presenti sulle pavimentazioni”.

Dalla valutazione alla gestione dei rischio. La ricerca prende le mosse dal quadro normativo vigente – nel quale si colloca il tema della salute e sicurezza nel lavoro marittimo in generale e quello delle cadute dall’alto in particolare – per poi concentrarsi sui dati degli infortuni marittimi. Uno prospettiva d’analisi particolare viene dedicata alla situazione europea dove, in materia di prevenzione, si sta passando dall’approccio della cosiddetta “valutazione del rischio” (Risk Assessment) a quella della “gestione del rischio” (Risk Management). Questa evoluzione sta comportando conseguenze significative da un punto di vista strettamente organizzativo delle navi e del suo personale: basti pensare che agli Stati membri – valuta lo studio Inail – è stato chiesto di adottare tutte le misure necessarie per poter svolgere le ispezioni, mettendo a disposizione delle autorità competenti ispettori qualificati.

Informazione e formazione dei lavoratori risorse essenziali. “Sostanzialmente, viene implicitamente riconosciuta la pericolosità delle attività svolte a bordo delle navi, che non sempre è possibile eliminare, ma che si dovrà cercare di contenere il più possibile attraverso l’introduzione di misure tecniche protettive, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, l’organizzazione del lavoro e le procedure standardizzate – precisa Silvia Salardi, tra gli autori della ricerca – Per ridurre il verificarsi di infortuni particolarmente gravi e invalidati e che, in alcuni casi, possono portare addirittura alla morte, è necessario mettere in campo ogni strumento: tra i primi, l’informazione e la formazione dei lavoratori. La consapevolezza del rischio che si corre e la conoscenza dei metodi e degli strumenti idonei a ridurlo costituiscono, infatti, l’elemento cruciale della prevenzione”.

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fonte : inail